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Gli enti non commerciali e la fattura elettronica

di Redazione Il Faro News

20/12/2018 Economia & Sviluppo

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Gli enti non commerciali e la fattura elettronica

È fissato al 1° gennaio 2019 l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione tra privati, provvedimento che muterà le abitudini degli imprenditori italiani. 

Diamo un aiuto ai nostri lettori, rispondendo alle domande più frequenti sull'argomento.

 

Che cosa è la fattura elettronica?

La normale fattura cambia formato informatico e sarà in XML, eravamo abituati al Word, all’Excel, al pdf, oggi ci abitueremo all’XML. Data l’imposizione normativa tradurre la fattura in formato XML sarà possibile gratuitamente con l’Agenzia delle entrate o a pagamento con un gestionale di una software house (come accadeva in passato).

Come scegliere se emettere con Agenzia delle entrate o con Software house?

Dipende dalle esigenze. L’Agenzia permette tre modi per emettere le fatture: su un software da

scaricare sul pc, online con il sito web e con un’app da smartphone o tablet. L’assistenza in caso di problemi sarà per il tramite della stessa Agenzia delle Entrate al numero verde 800 299 940. Attualmente il limite unico risiede nella non memorizzazione delle anagrafiche, dei dati dei clienti a cui si emettono le fatture, vedremo in futuro. Per facilitare l’acquisizione dati anagrafici l’Agenzia delle entrate mette a disposizione un codice QRcode.

Le Software House vendono un vero e proprio gestionale che permette in modo semplice memorizzazione ed ordine dei dati dei clienti e offriranno assistenza.

Questo per quanto riguarda le fatture da emettere.

 

Chi, in emissione, ha l’obbligo di emettere le fatture elettroniche?

Tutti i soggetti partita Iva, per quanto attiene gli Enti non commerciali. Gli altri non avranno l’obbligo di emettere la fattura elettronica. Chiaramente le riceveranno.

 

Se non si ha l’obbligo di emettere fattura elettronica ma si ricevono, come avviene?

Dipende sempre dal modo scelto. Agenzia delle entrate o Software House.

 

Come si ricevono o si inviano le fatture elettroniche?

Prima facevamo con le email o le pec, oggi con il domicilio fiscale che dobbiamo comunicare all’Agenzia delle entrate. Questo può essere la pec propria o dell’intermediario. Se utilizzo un software privato con il Codice destinatario.

In assenza di entrambi saranno recapitate in un'area Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e contestualmente l’emittente della fattura in XML dovrà notiziare il destinatario della fattura dell’emissione avvenuta, fornendo copia cartacea.

 

Che cos’è il ‘codice destinatario’?

E’ un numero identificativo di 7 cifre attribuito dalle software house utilizzabile come canale di trasmissione in sostituzione delle pec. L’Agenzia delle Entrate lo attribuisce solo ai grandi clienti, per i piccoli utilizza solo la pec.

 

Chi è lo Sdi?

 

È il postino dell’Agenzia delle entrate per il tramite del quale avverrà lo scambio di fatturazione. Il vecchio ufficio postale o mail. Le fatture non saranno più scambiate direttamente tra cliente e fornitore ma per il tramite dello Sdi, che permette la contemporanea acquisizione dei dati.

Attenzione è da prestare alle ricevute dello Sdi post invio che arriveranno entro 5 giorni. Se il file sarà scartato la fattura s’intenderà non emessa.

 

Cosa è l’obbligo di conservazione?

È l’obbligo, uguale a quello precedente, di conservazione per 10 anni dei documenti fiscali. È importante capire chi lo assicura a seconda della modalità scelta di invio. Ed occhio ai contratti. Se io cambio metodo Agenzia verso Software house o cambio Software house per le fatture emesse fino a quel momento devo avere un file XML di conservazione leggibile dal nuovo gestore. Questo per mantenere la libertà della detenzione dei miei dati.

 

Conclusione

Invito tutti ad una riflessione conseguente all’uso delle nuove tecnologie, che a regime saranno le

benvenute, rendendo fluido il lavoro di tutti e ridonando dignità al dottore commercialista, quale sarà la contabilità ufficiale? E da eventuali accertamenti Agenzia delle entrate come mi potrò “difendere”?

La nuova tecnologia ha aperto le “gabbie” del mercato, tutti parlano di fatturazione elettronica con svariate offerte commerciali, unitamente a paventate contabilità automatizzate, finanche gli Istituti Bancari propongono l’affidamento presso di loro del fiscale. Non per campanilismo, ma riteniamo che la categoria dei dottori commercialisti, pur variando le modalità, possa essere l’unica titolata alla gestione fiscale del mondo profit e non profit. Lasciamo ad ognuno le sue competenze ed ad ognuno le sue considerazioni.

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