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Una carovana d’amore entra in corsia
con “Sorrisi itineranti” e di speranza

Si tratta di un progetto che, facendo proprio il messaggio di zia Caterina, vuole portare gioia nei reparti di oncologia pediatrica

di Redazione Il Faro News

11/12/2018 Territorio

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Una carovana d’amore entra in corsia<br/>con “Sorrisi itineranti” e di speranza

Il progetto “Sorrisi itineranti” ha come obiettivo quello di svolgere attività ludiche nei reparti pediatrici e day hospital di oncoematologia degli ospedali di Puglia e nasce dalla collaborazione tra: la Fondazione Tumori Luca Torricella onlus, che fornisce da quasi 10 anni servizi per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori, l’associazione Milano25 onlus, che si occupa da oltre 17 anni di persone malate di tumore, con particolare attenzione verso i bambini e gli adolescenti, l’associazione Amod onlus, che ha lo scopo di promuovere e realizzare interventi nel campo dell’assistenza sociale, socio sanitaria e della beneficienza, e l’Aise, associazione d’Integrazione e Sviluppo Europeo che ha lo scopo di promuovere iniziative con l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

Con il progetto “Sorrisi itineranti”, la Fondazione Tumori vuole pertanto diffondere, nei reparti e D.H. di oncoematologia pediatrica di Puglia, il messaggio di speranza e di gioia che zia Caterina porta avanti da tanti anni con la sua missione d’amore.

L’idea è quella di una carovana d’amore che arriva in corsia e nei day hospital e che, oltre a portare sorrisi e allegria, consegnerà in dono ai reparti oncologici mascherine colorate, asticelle per le flebo, lenzuolini colorati e giochi per i piccoli pazienti.

Il punto di forza del progetto è la collaborazione che la Fondazione Tumori ha intrapreso con l’associazione Milano25 onlus, ed in particolare con zia Caterina, personaggio straordinario, conosciuta in Italia e all’estero per la missione che da oltre 17 anni porta avanti, dedicando la sua vita ai bambini affetti da patologie oncologiche.

La storia di zia Caterina è una storia d’amore molto particolare che nasce dalla perdita del suo compagno Stefano, morto di cancro ai polmoni nel 2001. Da allora zia Caterina ha intrapreso un nuovo cammino che l’ha portata a trovare nell’amore verso l’altro la forza per rinascere e testimoniare, giorno dopo giorno, come la vita sia un bene prezioso da celebrare in ogni istante, anche quando tutto sembra diventare più difficile. E così ha trasformato Taxi Milano25, il mezzo ereditato dal suo Stefano, in un veicolo portatore d’amore, dove tutto diventa possibile; un piccolo mondo colorato, fatto di leggerezza, sul quale i suoi piccoli super-eroi riescono a trovare la soluzione alle proprie paure attraverso la condivisione delle proprie esperienze che diventano testimonianza che “insieme si può”; insieme si può, dopo la chemio, andare anche a mangiare la pizza o un gelato o andare ad un concerto o fare una gita fuori porta, e le stampelle, la carrozzina o l'amputazione non diventano più un limite ma un mezzo di condivisione: una condivisione che porta ad essere comunque attivi verso la vita e pronti a vivere intensamente ogni attimo.

Seguendo workshop e convegni dei più grandi referenti internazionali nel settore quali Pacth Adams o Michael Christensen, il primo clown “dottore” ad entrare in corsia, e ispirandosi a personaggi di fantasia come Mary Poppins, zia Caterina, nei suoi 17 anni di volontariato con Milano25, ha sempre voluto trasformare ogni trasporto a bordo del taxi in un viaggio magico, dove “non è importante la 

metà, ma il viaggio” e dove tutto è possibile lavorando semplicemente sul sorriso e su un “servizio continuo verso l’altro”.

Il suo motto è “Con il sorriso si può”, ed è per questo che zia Caterina ha voluto trasformare i taxi di Milano25 in piccole oasi incantate, dove ogni bimbo che sale si senta catapultato in una dimensione magica, con un tetto che diventa un cielo fatto di nuvole e arcobaleno, con sedili colorati invasi di pupazzi, pelouche, palloncini e caramelle, e con una serie di optional che rendono il taxi accessibile anche a chi ha problemi di disabilità motoria. C’è infatti una pedana che, opportunamente aperta, permette l’accesso al taxi direttamente, in maniera autonoma da chi è costretto su una sedia a rotelle. L’obiettivo è quello di “alleggerire” in tutti i modi il disagio della disabilità e rendere il viaggio quanto più piacevole possibile, ovunque esso porti.

Il progetto sarà realizzato grazie all’utilizzo del TaxiHome, un camper speciale già di proprietà di Milano25 onlus e che verrà messo a disposizione gratuitamente. Il TaxiHome, già riconosciuto dalla Regione Toscana come strumento per l’inclusione ed il contrasto sociale, è infatti una vera casa viaggiante, “accessibile” e “fruibile” dai bambini/adolescenti con disabilità.

 

didascalia: Zia Caterina – Milano25 con Patch Adams


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