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Il Faro News ha deciso di riservare uno spazio al coordinamento di Puglia e Basilicata dell’UNGDCEC, certo dell’arricchimento che con la sua presenza sarà dato all’edizione del mensile

Ungdcec, spieghiamo chi siamo

di Redazione Il Faro News

12/12/2018 Coordinamento UNGDC Puglia e Basilicata

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Il Faro News ha deciso di riservare uno spazio al coordinamento di Puglia e Basilicata dell’UNGDCEC, certo dell’arricchimento che con la sua presenza sarà dato all’edizione del mensile

L’acronimo sembra quasi impronunciabile e anche per questo riteniamo utile spiegare, innanzitutto che cos’è l’Ungdcec:

L’Unione giovani dottori commercialisti è un’associazione di II livello, per under 43, tesa a far crescere il senso di appartenenza e la fiducia tra colleghi con l’obiettivo di rafforzare la capacità di diventare specchio gli uni con gli altri, credendo nella forza dell’aggregazione nel rispetto delle potenzialità di ognuno.

Il simbolo è Knos, la moneta greca del 67 a.c., che raffigura il labirinto dove viveva il Minotauro. Simboleggia per eccellenza l’Economia, intende raffigurare la capacità del giovane dottore commercialista di entrare nel labirinto del problema, fino al centro e poi, grazie alle sue conoscenze e capacità di sintesi, trovare la soluzione ed uscirne con sicurezza.

Lo Spirito Unione è lo spirito di servizio con cui spontaneamente si presta un po’ del proprio tempo per dare un contributo a far prevalere l’interesse generale su quello individuale, anche in una categoria caratterizzata da forte individualismo. L’originalità sta nella passione con cui si partecipa.

Il punto di forza dell’Unione sono le idee che vengono fuori durante gli incontri e che poi, nel rispetto dei ruoli, ma con il contributo di tutti, prendono forza e forma. “L’Unione insegna il valore del servizio, l’audacia e la perseveranza. Insieme valiamo di più e immaginare il punto di vista dell’altro migliore il proprio.”  - Cit. ex presidente nazionale Ungdcec, Eleonora Di Vona

Funzionamento: In Puglia, per il mandato 2017/2020, l’Unione è rappresentata dal presidente nazionale dei probiviri, dott. Maurizio Renna, dal delegato di giunta nazionale, dott. Francesco Pepe Milizia e dal coordinatore regionale Ungdc di Puglia e Basilicata, dott. Roberto De Pascale, e dai rispettivi presidenti delle Unioni locali di Foggia, Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, Trani, Potenza e Matera.

L’Ungdcec ha al suo interno varie commissioni di studio, su materie specifiche, coordinate da un delegato di giunta nazionale e funzionanti con i rispettivi presidenti. Alle commissioni si “affianca” la Fondazione Centro studi Ungdcec, presieduta per il mandato 2018/2020, dalla dottoressa Raffaella Messina, con suo autonomo cda e comitati scientifici per materie.

 Abbiamo chiesto loro di parlarci dell’esperienza nell’Unione.

Dott. Maurizio Renna:

Carissima Mariangela, poter parlare dell’Unione mi rende felice e mi crea un’emozione indescrivibile e per questo ti ringrazio infinitamente. Mi sono avvicinato a questo mondo più di un decennio fa, quando un giovane collega mi invitò a far parte del direttivo dell’Unione di Lecce. Da quel momento l’Unione ha riempito le mie giornate, mi ha permesso di conoscere colleghi di tutta Italia e di creare amicizie uniche e straordinarie. Parlando della mia vita da “Unionista”, ho iniziato questa esperienza unica ed indimenticabile ricoprendo la carica di Segretario prima e di presidente poi dell’Unione di Lecce, quindi di coordinatore di Puglia e Basilicata, di consigliere nazionale in rappresentanza del nostro territorio, di presidente nazionale del collegio del probiviri, il ruolo che attualmente ricopro e che mi consente di mettere la mia esperienza al servizio di tutti i giovani colleghi che si avvicinano al nostro sindacato.

L’Unione è qualcosa di inspiegabile, che capisci soltanto quando la vivi appieno. Parliamo di Unione e in un attimo rivivo tutte queste esperienze che rimarranno per sempre indelebili nella mia mente. Per me l’Unione è amicizia, rispetto, fratellanza, sogni, progetti, studio, professione, convegni, divertimento. Un’energia positiva, lo “Spirito Unione”, che ti rende partecipe di un progetto grandioso, che ti conquista e ti accompagna per tutta la vita. “Senza prendersi mai troppo sul serio…”, altro motto che da oltre cinquant’anni contraddistingue la nostra associazione.

 

Dott. Francesco Pepe Milizia:

L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha sempre mostrato il proprio dna con attività di supporto ai più giovani in fase di start up. L’Unione sin dagli albori, porta avanti battaglie che hanno come unico scopo quello di dare un contributo positivo alla evoluzione della nostra professione, cercando di sviluppare e supportare temi sindacali, di formazione e professionali, partendo da quelli che riguardano i giovani ma non solo.

La mia esperienza nell’Unione comincia sin da subito, appena iniziata la mia attività professionale. Ho avuto la fortuna di ricoprire diversi ruoli, quello più sentito la presidenza dell’Unione di Brindisi, un’Unione importante, viva, e numerosa, con colleghi che hanno dato, attraverso il proprio attivismo, tanto all’Unione. Ora che ho l’onore di rappresentare la Puglia e la Basilicata in giunta in qualità di consigliere nazionale sento ancor di più il peso di questo gravoso impegno, salvaguardare i giovani colleghi, contribuire alla loro crescita professionale, dare input positivi alla trasformazione della nostra professione. Ogni volta che incontro un giovane collega lo invito a partecipare agli i contri Unione perché oltre ad essere la più rappresentativa associazione professionale è il giusto luogo dove confrontarsi, conoscere e perché no trascorrere del tempo con colleghi che diventano subito amici. Lo #spiritounione lo comprendi davvero dopo aver partecipato alle attività, agli incontri, alle commissioni. Devo la mia crescita professionale e personale all’Unione e in questa famiglia ho trovato i miei amici. Grazie Mariangela sempre pronta a dare risalto all’Unione.

 

Dott. Roberto De Pascale:

Parlare dell’Unione giovani commercialisti qualche anno fa sarebbe stato forse complesso o difficile oggi mi risulta facile perché la mia seconda famiglia è costituita da tutti coloro che ne fanno parte.

L’Unione mi ha visto crescere e maturare seguendo le iniziative locali e nazionali che in questi anni sono state organizzate e forse ancora oggi chi mi vede in giro per tutta Italia comprende quanto sia diventato tutt’uno con questa associazione.

Ho mosso i miei primi passi come vice presidente, poi presidente dell’Unione di Foggia ed infine coordinatore. Sono stati momenti diversi, complicati ma che mi hanno permesso di conoscere tantissimi colleghi, far rinascere l’associazione nella mia città e dar vita a tantissime iniziative locali che per anni si immaginava solo di voler fare.

Con immensa gioia, insieme all’attuale presidente di Foggia Maria Teresa Ciuffreda, sono riuscito a riportare in Puglia un convegno nazionale, esperienza difficile ma bellissima che mi ha arricchito tantissimo dal punto di vista umano e professionale. Organizzare un convegno nazionale diventa nel tempo una sfida perché frutto costante di confronti con quelli precedenti, è una sfida che si vuol vincere e per me è diventata  anche un modo per portare nella mia città tutti gli “amici-colleghi” d’Italia che costantemente vedo nelle loro città.

Quando mi chiedono cos’è l’Unione ed il perché bisogna iscriversi rispondo sempre che è una scelta anche di vita perché far parte dell’Unione significa aderire a dei codici di comportamento,  sposare una lealtà di gruppo che non si trova altrove e ti permette di crescere professionalmente perché giornalmente se “la vivi” sei costantemente in contatto con colleghi di tutta Italia. Iscriversi non è solo un gesto che si racchiude nella compilazione della scheda ma è una scelta che se ci credi costantemente ti porta a vivere la nostra professione in modo autentico ed unico.

Come coordinatore di Puglia e Basilicata sin dall’inizio ho puntato sulla necessità di far gruppo, di diventare una piccola famiglia nella famiglia perché solo così insieme saremmo riusciti a perseguire gli obiettivi che come associazione ci prefissiamo annualmente. Il gruppo sta nascendo e spero che anche attraverso questo mezzo di comunicazione la ‘famiglia’ diventi sempre più grande.

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